Adhd e Sport: una scelta vincente!

I recenti studi sulle conseguenze dello sport in bambini con ADHD ( disturbo di attenzione e iperattività) dimostrano quanto il contesto sportivo possa produrre benefici a livello cognitivo e sociale.

In questo periodo in cui l’ADHD è sempre più diagnosticata e riconosciuta, è importante riconoscere l’importanza di un intervento multimodale in un disturbo che è una vera e propria sindrome date le conseguenze globali sulla persona e l’influenza nei vari contesti di vita quotidiana.

I bambini con ADHD possono avere diverse difficoltà sul piano motorio (fine e grosso motorio; nella precisione del movimento, nell’equilibrio), sul piano comportamentale (difficoltà inibitorie di comportamenti inappropriati, impulsivi), sul piano emotivo e sociale (deficitarie tutte le social skills per cui in un contesto di pari determinati comportamenti risultano impopolari e facilitano l’isolamento del bambino provocando a lungo andare ansia, depressione, bassa autostima).

Da questa premessa si inizia ad intuire come lo sport possa svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo delle social skills e un miglioramento delle abilità motorie con un conseguente innalzamento dell’autostima. Autori come Smith nel 2013 hanno concluso che il coinvolgimento in attività fisiche strutturate può apportare benefici al funzionamento motorio fine e globale. Altri autori hanno evidenziato benefici a livello psicologico con varie teorie:

– teoria della distrazione (il bambino viene distratto daglli elementi stressanti mentre compie gli esercizi motori;

– teoria dell’autoefficacia di Bandura (migliora nel momento in cui migliora l’abilità percepita nell’eseguire l’esercizio);

– ipotesi della padronanza (la padronanza in una attività difficile crea un senso di indiendenza e di successo).

Oltre ai benefici psicologici si assiste anche ad un contributo positivo ed educativo nelle interazioni sociali poichè lo sport costituisce un ambito di vita ecologico dove il bambino una volta apprese le competenze sociali può facilmente generalizzarle in altri ambiti di vita.

In ultima istanza gli studi dimostrano evidenze positive anche a livello cognitivo con un incremento della working memory, la riduzione dell’impulsività e la velocità di processamento delle informazioni nei compiti.

Si può concludere quindi che lo sport (aerobica, corsa e jogging, nuoto, basket, calcio) rappresenti una buona opportunità di integrazione dei traning cognitivi ed educativo-comportamentali.

Attualmente ancora non è chiara la quantità ne il tipo di attività sportiva più indicata per ottenere il massimo beneficio, poichè se da un lato si potrebbe pensare che lo sport individuale sia più indicato date le difficoltà a socializzare e farsi accettare dai pari, dall’altro uno sport di squadra è estremamente utile perchè andrebbe ad allenare proprio quelle abilità relazionali che sono carenti. Questo per dire che probabilmente non ci sono sport indiscussi in grado di produrre effetti positivi poichè giocano un ruolo fondamentale le caratteristiche individuali di ogni bambino, la sua motivazione e il suo interesse per una determinata attività sportiva.

Per un approfondimento su tale argomento si veda l’articolo “I bambini con adhd e lo sport: le conseguenze e i benefici” di F.Frisco e G.Marzocchi

Author Info

Stefania Belvisi

Stefania Belvisi

Logopedista per l’età evolutiva, Terapia miofunzionale, Associata F.L.I.