ARTE E MUSEI PER I PIÙ PICCOLI…. UNA COMBINAZIONE AZZARDATA?

Arte, musei e creatività per i più piccoli sono accostamenti azzardati? Noi non lo crediamo affatto!
Al contrario, se diamo ad un bambino un foglio di carta e dei colori ci consegnerà il suo mondo. Disegnare, creare è comunicare, l’espressione grafica e artistica di un bambino rappresentano il suo mondo emotivo e cognitivo, non importa la qualità del disegno poiché non è il prodotto che ci interessa, ma il processo del prodotto stesso. Arte e bambini potrebbe sembrare una combinazione eccessiva, ma l’insegnamento dell’arte ai più piccoli è fondamentale per lo sviluppo della loro creatività, per l’osservazione e la comprensione del mondo circostante (B. Munari). Infatti arte e bambini è una combinazione che può riservare molte sorprese. Pensiamo ad un bambino mentre osserva (con i suoi tempi) un quadro, l’arte osservata, sia essa una scultura, un quadro, è in grado di sollecitare da sola alcune competenze fondamentali quali la capacità di osservare una cosa senza toccare e non perdere l’enorme potenzialità dell’osservazione e dell’ammirare in autonoma qualcosa senza per forza una spiegazione. La ‘semplice’ azione del guardare permette al bambino di costruirsi una sua opinione su ciò che sta vedendo. E’ bello e divertente ascoltare un bambino come si spiega un quadro cubista o un quadro rinascimentale. Un quadro ha sempre una storia da raccontare.
Alcuni musei sono dedicati ai bambini e sono quasi del tutto esperienziali, dove toccare, manipolare sono elementi essenziali di questi luoghi, ma ormai anche i Musei ‘tradizionali’ predispongono percorsi e laboratori per i piccoli, e se lo riteniamo valido possiamo usufruire di queste occasioni per trasformare l’esperienza museale. Questa è una possibilità valida e anche sperata, ma non sempre necessaria, poiché possiamo sia fruire dell’arte in modo immediato oppure accedere ai percorsi preordinati. Nessuna delle due scelte è sbagliata: occorre tener presente l’età del bambino, le sue passioni e attitudini, il suo personale desiderio di aderire a queste esperienze, comprendere quale è la fase di sviluppo emotivo e cognitivo del bambino. Ma la cosa più importante è sapere come genitori quale significato diamo a questa esperienza, cosa vogliamo donare al bambino.

J. Dewey, Art as experience (1934).
Malaguzzi L., I cento linguaggi dei bambini, Edizioni Junior 1995
Montessori M., Come educare il potenziale umano, Milano, Garzanti 1992
Munari, B., Fantasia, Editori Laterza 1977

Author Info

Cinzia Ausilia Lupi

Cinzia Ausilia Lupi

Psicologa dell’infanzia, Psicoterapeuta e gruppoanalista, Iscr. Albo Psicologi Lazio n. 13616