Mille sfumature ed una bugia: tra autoprotezione e controllo nella vita quotidiana

La bugia detta non è mai fine a se stessa, ma è un comportamento teso a raggiungere un obiettivo. E’ un mezzo ‘alternativo’ per arrivare ad un fine rispetto a forme sincere e oneste di comunicazione: mentire è più semplice che spiegare ciò che si fa o ciò che si pensa. Ma non per questo mentire è un comportamento facile, perché mentire significa dover ricordare ciò che si è detto e…..non detto. Significa saper rispondere alle domande successive e mantenere una coerenza nel discorso.
Ma nonostante queste difficoltà, si mente. Mentendo ci si autoprotegge, a volte si cerca di controllare una situazione ansiogena. La bugia può rappresentare la via per uscire da situazioni spinose togliendoci dall’impaccio o può essere usata per nascondere una debolezza. Si pensi a quelle persone che tengono alla propria desiderabilità sociale e cercano di mantenere positiva la propria immagine  quanta alterazione della verità mettono nei rapporti interpersonali.
Si può mentire per giustificare o nascondere un errore, per gestire il senso di colpa. Forse questo è il motivo più frequente.
Si mente anche quando si chiede scusa se non si è afferrato il senso di ciò che è accaduto, questo è più frequente tra le persone che hanno un legame affettivo. All’interno delle varie spiegazioni, possiamo indicare tre principali motivazioni per cui si fa ricorso a questo comportamento/mezzo: mentire è utile per raggiungere scopi personali (anche di autoprotezione), per proteggere gli altri o al contrario per danneggiare gli altri. Pensiamo alla bugia “bianca” che si dice per educazione, per non ferire gli altri, forse avendo scarsa fiducia nelle possibili risorse interne dell’interlocutore.
In questo caso sapersi bilanciare tra il contenuto del messaggio, cioè quello che si vuole dire, e il modo in cui si dicono le cose, sarebbe una grande competenza. Un equilibrio difficile da raggiungere ma certamente possibile. Una cosa è certa, ogni volta che decidiamo di dire una bugia ci assumiamo la responsabilità che l’altro possa poi provare risentimento e allontanarsi per il senso di tradimento e sfiducia che ne derivano. Quale sia in assoluto la migliore cosa da fare non possiamo dirlo apriori, possiamo solo invitarvi a valutare bene la situazione, il legame che c’è tra le persone coinvolte e la fiducia.

Author Info

Cinzia Ausilia Lupi

Cinzia Ausilia Lupi

Psicologa dell’infanzia, Psicoterapeuta e gruppoanalista, Iscr. Albo Psicologi Lazio n. 13616