PROMUOVERE L’AUTONOMIA NEI BAMBINI…mamma mia che ansia!!!

Il bambino mira chiaramente ed energicamente all’indipendenza.
Maria Montessori

E’ compito di noi adulti,  genitori,  educatori, figure di riferimento,aiutare il bambino a sviluppare la sua autonomia  e  prepararlo a stare nel mondo. La pedagogia, in generale, pone grande attenzione all’autonomia del bambino che un giorno sarà un adulto e dovrà fare i conti con quel che c’è fuori casa.! Possiamo aiutare ogni giorno un bambino a vivere positivamente le sfide del suo domani.
Attraverso la conquista dell’autonomia nella quotidianità il bambino sviluppa un senso pieno di sè, fiducia e positività nel poter fare, sbagliare, tollerare la frustrazione con il nostro supporto, riuscire.
La casa è il luogo in cui il bambino trascorre la maggior parte del suo tempo fino all’ingresso a scuola e rimarrà il suo rifugio per un bel po. E’ quindi un luogo importante per insegnare a far da sé. Ma come? Dare al bambino compiti, mansioni semplici, dalla sistemazione del letto alla pulizia del tavolo. Voi penserete…ma non mette a posto i suoi giochi figuriamoci il resto. Bhe, non resta che provare. Mettere in ordine i giochi è importante e dobbiamo insistere per educare all’ordine e al risptetto almeno degli spazi comuni, ma dobbiamo anche essere consapevoli che quei giochi sono il suo mondo, il suo ufficio. Non sempre noi stessi se siamo intenti a lavorare mettiamo in ordine le nostre cose se abbiamo l’intenzione di ritornarvi  da li a poco. Un bambino non pensa al ‘dopo’, perchè vive il momento presente come totalizzante in modo primariamente fisico  attraverso i sensi.il gioco è un’attività primaria che non avrebbe mai fine.
Quindi coraggio, proviamo a dare al bambino delle piccole mansioni…meglio dire RESPONSABILITA’ (compiti che mettano alla prova il bambino si ma dove  lui possa riuscire) Partiamo con lo svolgere insieme delle attività. Apparecchiare, sparecchiare, fare il letto, dividere la biancheria da lavare. Occorre sapere però che un bambino dai 4 agli 8 anni circa non comprende in modo pieno il dovere e la responsabilità, soprattutto se gli si chiede un impegno a lungo termine. Quindi compiti chiari e a breve termine. Nel tempo l’autonomia si amplierà e diventeranno importanti le esperienze fuori casa in contesti protetti…la più comune è la notte passata dall’amico del cuore, la gita scolastica ..ma meglio fermarci qui..non  vorrei agitarvi! Buona avventura.

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Cinzia Ausilia Lupi

Cinzia Ausilia Lupi

Psicologa dell’infanzia, Psicoterapeuta e gruppoanalista, Iscr. Albo Psicologi Lazio n. 13616