“Sono come tu mi vuoi”: Aspettative altrui e Valore di Sé

Quante volte ci è capitato di sentirci confusi rispetto ai nostri bisogni, alle nostre esigenze, aspirazioni di vita, obiettivi da realizzare? Quante volte ci è capitato di guardarci allo specchio chiedendoci: “Cosa ci faccio io qui? Quale è il mio vero scopo nella mia vita? Cosa voglio davvero?” In questi momenti può capitare di soffermarsi a pensare se ciò che vogliamo e ciò che siamo sia accettabile dagli altri, come se l’accettazione degli altri determinasse la definizione di ciò che è giusto o sbagliato in noi e per noi.

Quando questo succede, è difficile sviluppare un senso di Sé e del proprio valore intrinseco; confermare le aspettative altrui sembra essere, così, l’unico modo possibile per sentirsi giusti e accettabili. In questi casi, può diventare arduo comprendere ciò che si vuole davvero, dando, invece, più importanza agli altri e a quello che pensiamo si aspettino da noi piuttosto che al nostro sentire e volere. Molte esperienze di vita possono farci leggere la nostra realtà in un modo che ci inchioda ad interpretare un ruolo nella nostra vita che non ci corrisponde, un ruolo che non ci fa sentire mai protagonisti della nostra vita, ma secondari rispetto al volere altrui.

E’ importante sentirsi accettati dagli altri perché questo ci permette di sviluppare un senso di appartenenza e di non sentirci soli; quando, però, il nostro bisogno di accettazione diventa prioritario rispetto allo sviluppo di un proprio Sé, può succedere di non riuscire più a capire i propri bisogni, abituati ormai a conformarsi a ciò che pensiamo gli altri vogliono da noi. Questi sono i momenti in cui ci si può sentire ingabbiati, confusi rispetto al senso della propria vita, persi e disorientati come se ci si fosse addentrati in un labirinto di aspettative e non si riuscisse più a trovare la strada di casa.

Per riuscire a ritrovarsi e a ritrovare la propria strada diventa necessario comprendere le motivazioni che ci hanno spinto ad entrare in quel labirinto. Conformarsi ai pensieri e alle aspettative altrui viene scelta come tentata soluzione (disfunzionale) alla possibilità di sentirsi amati e amabili: “Verrò amato solo se divento ciò che gli altri vogliono. Amami perché sono esattamente come tu mi vuoi”.

Questo succede quando la nostra autostima risulta carente e quando siamo noi stessi i primi a dare poco credito alla nostra diversità ed unicità di persone. Non esiste nessun essere umano uguale ad un altro e la bellezza di ognuno di noi risiede proprio nella sua unicità e non replicabilità. Ma per riuscire a vedere la bellezza nella propria diversità è necessario fare esperienza di Sé secondo le proprie regole interne e non secondo regole esterne dettate da altri.

Scegliere la strada del conformismo a tutti i costi nella speranza di essere amati, provoca indubbiamente più sofferenza, ma diventa anche la strada più facile e meno rischiosa, proprio perché non ci espone direttamente all’altro facendoci conoscere per chi veramente siamo: conformarsi alle aspettative altrui garantisce il piacere a tutti… ma non il piacere a se stessi.

Per riuscire ad uscire dal labirinto delle aspettative altrui per ritrovare la propria strada ed il proprio Essere è necessario rischiare con coraggio e dignità: rischiare anche la possibilità di non piacere a tutti e di non essere accettati da tutti, come unica strada possibile per vivere una vita che sia esattamente a nostra immagine e somiglianza nel pieno rispetto del nostro valore di persone diverse e uniche.

Lascio alle parole di un famoso poeta statunitense la conclusione di questo articolo…

“Due strade divergevano in un bosco ed io presi quella meno battuta. E questo ha fatto tutta la differenza” (Robert Lee Frost)

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Simona Baiocco

Simona Baiocco

Psicologa Clinica e di Comunità, Psicoterapeuta ad indirizzo Strategico Integrato (Adulti – Adolescenti – Coppie – Gruppo) – Iscr. Albo Psicologi Lazio n. 14455